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Come realizzare un ottimo curriculum per lavorare in una startup

PREMESSA

Al giorno d’oggi ci sono moltissimi dipendenti, laureati o diplomati che vorrebbero lavorare in un ambiente di lavoro stimolante e dinamico, parliamo di startup.

Infatti, le startup ricevono moltissime candidature e si trovano quindi ad analizzare grandi quantità di curriculum nel momento in cui hanno bisogno di assumere personale.

In questo articolo, cercheremo di spiegarti come realizzare un curriculum che sia in grado di distinguerti dagli altri candidati, ma soprattutto che sia in grado di attirare l’attenzione di una startup.

PERCHÈ SI DESIDERA LAVORARE IN UNA STARTUP?

In primo luogo, come già anticipato nella premessa, le startup sono un ambiente di lavoro molto dinamico, che stimola il dipendente ad imparare sempre di più.

Infatti, grazie al lavoro in startup vengono acquisite nuove competenze trasversali, parliamo sicuramente della capacità di lavorare in team ad un progetto innovativo, o la capacità di problem solving o semplicemente la capacità di adattarsi ai rapidi cambiamenti del mondo del lavoro.

Per tutti questi motivi, lo startupper riceve moltissime candidature nel momento in cui pubblica un annuncio di ricerca del personale.

Capiamo insieme quali sono gli elementi da inserire in un curriculum e in particolare come crearne uno che sia adatto al lavoro in startup.

PUNTI FONDAMENTALI DA INSERIRE NEL CV

Come anticipato in precedenza, le startup sono innovative, dinamiche e pronte ad inseguire il cambiamento e l’evoluzione del mondo del lavoro.

Proprio per questo è importante all’interno del curriculum focalizzarsi sulle soft skills, poiché chi decide di entrare a lavorare in una startup deve essere consapevole del fatto che spesso può trovarsi a svolgere mansioni che non lo riguardano nello specifico o a lavorare con dipendenti che appartengono ad altri reparti e che svolgono lavori ben diversi dal proprio.

Tutto ciò fa parte della capacità di adattarsi al cambiamento, del lavorare in team e della capacità di problem solving e molto altro ancora.

Non solo, anche le competenze digitali sono fondamentali per lavorare in una startup, per ricoprire figure professionali come il Social Media Manager, Web Developer ecc.

Solitamente, le soft skills più richieste sono:

capacità di avere pensieri e idee innovative;

learning agility;

problem solving;

capacità di essere creativi e autonomi;

capacità di prendere l’iniziativa;

competenze digitali;

capacità di essere flessibili;

ottima tolleranza dello stress.

IN COSA SI DISTINGUE IL CV PER STARTUP?

Una delle differenze più importanti riguarda chi visiona i curriculum.

Mentre nelle aziende il compito di analizzare e poi selezionare i cv più idonei alla posizione aperta viene affidato ad un recruiter, nelle startup questo compito, con molta probabilità, verrà svolto direttamente dallo startupper.

Lo startupper, essendo il fondatore della sua azienda, andrà a dare importanza ad ogni dettaglio del tuo curriculum, analizzando ogni esperienza, percorso di studi e competenze.

Un altro aspetto da considerare è la lunghezza del curriculum stesso, infatti, per le startup, visti i numerosi cv ricevuti, è importante avere curriculum brevi, chiari e nei quali vengono riportati solo dati personali, percorso di studi, esperienze/percorso lavorativo e competenze.

La lunghezza migliore è quella di una pagina, senza dilungarsi troppo con l’idea di rendere più completo il proprio cv, poiché quello che si rischia di ottenere è di non essere presi in considerazione proprio per mancanza di tempo.

QUALI SONO GLI ERRORI DA EVITARE NELLA COMPILAZIONE DI UN CV?

Cerchiamo di fare chiarezza su quali sono alcuni degli errori più comuni che solitamente si commettono nella compilazione del curriculum, così da cercare di evitarli.

In primo luogo, parliamo di lunghezza, è uno degli errori più comuni che abbiamo appunto analizzato nel paragrafo precedente.

In secondo luogo, parliamo dello sbagliare il formato del curriculum, questo potrebbe anche portare al rischio di essere esclusi dalla selezione; perciò, è fondamentale leggere in che formato viene chiesto di inviare il cv.

Bisogna evitare di dilungarsi a raccontare le attività che si svolgevano in altri lavori, ma piuttosto bisogna mettere in luce i risultati ottenuti dalle precedenti esperienze lavorative.

Altro grande errore è dichiarare il falso sul possesso di determinate capacità e competenze o ancora su esperienze vissute e risultati ottenuti.

Questo errore va assolutamente evitato, poiché i recruiter potrebbero chiedere durante il colloquio una dimostrazione, oppure contattare il vecchio datore di lavoro per chiedere conferma delle vostre abilità e dei vostri risultati.

Potrebbe anche succedere che invece vi venga chiesto di mettere in pratica le vostre competenze una volta dopo essere stati assunti.

Altro errore riguarda la non rilettura del contenuto, spesso inviamo il curriculum senza prima controllare che sia tutto a posto e scritto correttamente.

È importante inoltre evitare di usare curriculum standardizzati, è molto meglio puntare alla personalizzazione e alla differenziazione, un aspetto che può aiutare a non commettere questo errore è inserire una lettera di presentazione.

La lettera di presentazione

La lettera di presentazione è un vero e proprio discorso, nel quale il candidato ha la possibilità di mettere in evidenza quali sono i suoi obiettivi e quali sono le sue aspirazioni nella vita.

Ovviamente anche la lettera di presentazione non deve essere troppo lunga, ma allo stesso tempo deve contenere le informazioni più importanti inerenti al candidato, parliamo per esempio di soft skills, di obiettivi raggiunti, di obiettivi che si vorrebbero raggiungere, del perché vorresti far parte del team di quella determinata startup e così via.

Inoltre, questa lettera deve seguire una struttura precisa:

intestazione, nella quale solitamente si inseriscono i dati personali;

introduzione, nella quale si inizia a parlare delle proprie competenze;

corpo del testo, nel quale si spiega perché si vuole entrare a far parte di quell’azienda e perché si vuole ricoprire proprio quel ruolo, quali sono le caratteristiche e i punti di forza che ti rendono il candidato adatto;

conclusione, nella quale si ringrazia e si saluta.

È importante precisare che la lettera di presentazione non sostituisce il curriculum ma va allegata ad esso.